fbpx

Cosa sono gli Infoprodotti? Scopri tutta la Verità!

Oggi scoprirai cosa sono gli infoprodotti nel concreto e qual è la realtà, di cui nessuno vuole parlare, dietro questo modello di business.

Presta bene attenzione perché questi potrebbero letteralmente cambiare la tua vita, oltre che il tuo conto in banca, se sei disposto a farti il mazzo per realizzarli.

 

Cosa sono gli infoprodotti?

Se dovessimo riassumerlo in una frase:

“Gli infoprodotti sono prodotti di informazione – pdf, audio, video, corsi, etc. – che ti spiegano come fare un qualcosa e/o come risolvere un determinato problema.”

 

Essi possono essere:

  • libri;
  • eserciziari;
  • eBook;
  • slide;
  • mappe mentali;
  • report;
  • newsletter;
  • raccolte;
  • audio;
  • video;
  • membership;
  • webinar;
  • seminari;
  • etc.

 

Spesso in combinazione tra loro e, man mano che andiamo avanti e la tecnologia evolve, vengon fuori sempre nuovi format e formati.

In altre parole, come la stessa parola lascia intuire: infoprodotti, si tratta di “prodotti di informazione e formazione”, che ti mostrano come fare un qualcosa o come risolvere un problema specifico.

Esistono da sempre in realtà. In passato erano solo:

  • libri e manuali;
  • corsi in DVD o videocassette;
  • CD o audio cassette;
  • corsi live.

 

Ora, grazie ad internet, si sono aggiunte tante altre opzioni, come ad esempio:

  • eBook (pdf, ePub, Kindle, etc.);
  • video corsi (in streaming o scaricabili);
  • webinar (seminari e dirette online);
  • sessioni di consulenza via Skype;
  • audio corsi (mp3, podcast, etc.);
  • etc.

 

Tutti formati che hanno permesso un notevole abbattimento dei costi, una misurazione dei risultati più precisa e un aumento dei guadagni non indifferente.

 

Infoprodotti VS Prodotti Digitali

In molti siti web, alla classica domanda: “cosa sono gli infoprodotti?”, ho visto rispondere in maniera superficiale, facendo più confusione che chiarezza.

 

Un infoprodotto non sempre è un prodotto digitale. Anche un corso dal vivo, un workshop, un pacchetto di consulenze, può appartenere a tale categoria.”

 

“Infoprodotto” non è un formato, bensì una tipologia di prodotto che fornisce un’informazione tale (una strategia da applicare, un esercizio da fare, un metodo segreto) che ti aiuta a fare qualcosa e/o a risolvere un problema che il tuo pubblico vuole disperatamente risolvere.

 

Cosa si intende per prodotti digitali?

Spesso capita che infoprodotti e prodotti digitali si incrocino tra loro nella forma, ma cambia il contenuto e la motivazione per cui sono nati:

  • Netflix, Spotify, Spreaker nascono per intrattenere [prodotto digitale].
  • I giochi in App per far divertire [prodotto digitale].
  • Un video corso su “come farti passare il mal di testa con 3 antichi esercizi tibetani di respirazione” – invece – ti aiuta a risolvere un problema specifico, spiegandoti il “come fare” [infoprodotto].

Chiara la differenza?

 

Ecco un altro esempio calzante:

  • Heartstone, un gioco molto carino di carte fantasy, è una App, ovvero un prodotto digitale di intrattenimento.
  • Una guida in pdf che spiega: “il metodo segreto per arrivare al livello più avanzato su Hearstone nel giro di una settimana.” – è un infoprodotto.

 

La linea è sottile, ma esiste e non bisogna confonderla.

 

Quando non si tratta di un infoprodotto?

Anche alcuni prodotti o servizi digitali spesso risolvono un problema e una domanda latente, ma non possono essere classificati come infoprodotti perché non risolvono il problema attraverso un “informazione”.

L’ottimo servizio “Fisco Zen“, da cui mi servo per la mia partita iva, calza a pennello come esempio.

Grazie al loro software e al supporto costante dei loro consulenti, ho semplificato notevolmente la gestione della mia partita iva e delle tasse da pagare durante l’anno.

Loro hanno risolto il mio problema senza vendere “prodotti di informazione”.

 

Chi li può creare?

Quindi chi è che può creare infoprodotti? Ecco una breve lista:

  • formatori;
  • speaker;
  • organizzatori di eventi;
  • manager;
  • imprenditori;
  • professionisti;
  • architetti;
  • ingegneri;
  • avvocati;
  • commercialisti;
  • dottori;
  • scienziati;
  • ricercatori;
  • astrologi;
  • assicuratori;
  • insegnanti;
  • idraulici;
  • elettricisti;
  • meccanici;
  • muratori;
  • carpentieri;
  • tutto fare;
  • agricoltori;
  • commercianti;
  • consulenti;
  • venditori;
  • artigiani;
  • addestratori;
  • estetiste;
  • parrucchieri;
  • baby sitter;
  • esperti di computer;
  • web master;
  • programmatori;
  • pubblicitari;
  • copywriter;
  • web designer;
  • creativi;
  • autori;
  • blogger;
  • coach;
  • istruttori;
  • trainer;
  • sportivi (professionisti e non);
  • cuochi e chef;
  • terapeuti;
  • fisioterapisti;
  • naturopati;
  • massaggiatori;
  • osteopati;
  • posturologi;
  • erboristi;
  • appassionati di fumetti, di telefilm o di cinema;
  • giocatori seriali di video giochi;
  • studiosi di argomenti “alternativi” (esoterismo, ufologia, magia, angeli, etc.);
  • attori e pornoattori;
  • e la lista è del tutta incompleta.

 

Prova ad immaginare a ciò che sai fare talmente bene e per la quale tutti ti chiedono sempre consiglio.

Già! Proprio quello potrebbe diventare il tuo primo infoprodotto.

 

In quale nicchia di mercato buttarsi?

In realtà, non tutti gli argomenti sono profittevoli. Ma…

“…dopo aver visto un ragazzo appassionato di manga, guadagnare scrivendo un saggio di un fumetto che parla di pirati, credo che ci sia davvero spazio per chiunque.”

 

Parleremo nello specifico della scelta della nicchia e dei 5 profondi bisogni umani in diversi articoli più avanti.

Ma giusto per farti un’idea, ecco la lista non completa dei settori in cui puoi spaziare:

  • sviluppo personale;
  • casa e giardinaggio;
  • investimenti e denaro;
  • meditazione e relax;
  • giochi e attività ricreative;
  • spiritualità e fede religiosa;
  • benessere e fitness;
  • computer e software;
  • insegnamento;
  • hobby e passatempi;
  • comunicazione e creatività;
  • arte e artigianato;
  • figli e genitori;
  • aiutare i meno fortunati;
  • sport e hobby;
  • animali;
  • salute e benessere;
  • cucina e nutrizione;
  • arti marziali e difesa personale;
  • imprenditori e manager;
  • barche o auto;
  • italiani all’estero;
  • eco, bio e km 0;
  • interessi locali o regionali;
  • fantascienza ed esoterismo;
  • stile e moda;
  • video e foto;
  • musica;
  • etc.

 

Vai in un’edicola o in una libreria e ti renderai subito conto di quanti possibili argomenti esistono, da cui prendere spunto per la creazione del tuo primo infoprodotto.

 

Come creo il mio primo infoprodotto?

Questa è una domanda classica, anche se la domanda corretta da porti all’inizio è un’altra:

“Quale specifico problema posso aiutare a risolvere, attraverso la mia conoscenza, la mia professione o le mie passioni?”

 

Posso migliorare la vita delle persone attraverso le mie competenze? Se hai una risposta concreta, allora sei già pronto per trasformare la tua conoscenza in un prodotto di informazione da vendere.

 

Che cos’è l’infomarketing?

Un altro importante passo è quello di capire cos’è l’infomarketing, ovvero quell’attività di marketing online e offline, come ad esempio:

  • blogging;
  • e-mail nurturing;
  • video su YouTube;
  • webinar;
  • workshop;
  • eventi (gratuiti e non);
  • newsletter cartacea;
  • e tanto altro.

 

Volta a informare e formare il futuro cliente, su quello che può fare il tuo prodotto per lui. In gergo tecnico: educare il cliente all’acquisto.

Quelli della Blendtec, ad esempio, sono stato dei geni nel creare questi video:

 

“Il loro obiettivo era quello di far comprendere quanto potenti siano i loro frullatori e direi che ci sono riusciti.”

 

Ma tranquillo, non devi necessariamente distruggere il tuo Iphone per fare infomarketing, ti basta:

  • un eBook;
  • un corso gratuito online;
  • dei video formativi su youtube;
  • degli eventi dal vivo;
  • e tante altre cose interessanti che vedremo insieme.

 

L’importante, per ora, è che ti sia chiara la differenza:

  • Cosa sono gli infoprodotti? Prodotti di informazione che aiutano a risolvere un problema e/o ti spiegano come fare una determinata cosa.
  • Cos’è l’infomarketing? Quell’attività volta a farti conoscere un prodotto e comprendere come questo può esserti utile (può essere un prodotto digitale, un infoprodotto o anche un prodotto fisico.)

 

Chi cavolo compra la tua “conoscenza”?

Non è nulla di così campato in aria. In realtà lo facciamo da sempre:

  • se vuoi imparare a ballare, vai ad una scuola di ballo;
  • se vuoi imparare a meditare, trovi un maestro di meditazione o compri un cd di meditazione guidata;
  • se vuoi imparare nuove ricette, probabilmente compri un ricettario o segui i blog di cucina;
  • se vogliamo stare bene e in forma, probabilmente andremo a fare yoga, o pilates, o zumba, etc.;
  • se abbiamo un dolore, andiamo da un terapeuta o un medico;
  • se il nostro pc fa i capricci, andiamo da un tecnico di computer,
  • Etc. etc. etc.

 

Per qualunque cosa noi vogliamo imparare a fare o problema noi vogliamo risolvere, c’è un corso a cui partecipare, un libro da leggere, un video su YouTube o un professionista a cui possiamo rivolgerci.

 

Qualche esempio di infoprodotto?

Ecco alcuni esempi di infoprodotti (parzialmente inventati):

  • “Come eliminare la cellulite in 30 giorni, bevendo succhi e frullati.”
  • “Come farti passare il mal di schiena con il metodo Yogico dei 3 passi.”
  • “Come aumentare la tua autostima sessuale e farla impazzire a letto.”
  • “Come vendere più dei tuoi colleghi, lavorando un quarto rispetto a loro.”
  • “Come far pendere tutti dalle tue labbra, quando sali su quel palco.”
  • “Come vincere il campionato mondiale di Fifa 18, allenandoti un’ora al giorno.”
  • “Come coltivare le fragole nel tuo giardino, anche se vivi in una zona tropicale.”
  • “Come comprare e vendere criptovalute e fare soldi a palate.”
  • “Come ammazzare tua suocera e vivere per sempre felice e contento.”
  • “Come scoprire se il tuo capo è un alieno e tua moglie ti tradisce con un altro.”
  • “Come allevare lumache e venderne la bava alle industrie cosmetiche.”
  • “Come aumentare la durata della batteria del tuo Iphone e vivere la giornata più serenamente.”
  • “Come organizzare il tuo viaggio Cost to Cost negli Stati Uniti.”

 

Prova tu stesso a immaginare quanti cavolo di problemi e domande latenti esistono nel mondo, per i quali qualcuno sarebbe disposto a pagare per avere la soluzione.

 

Una cosa davvero importante da sapere!

Esistono informazioni per cui la gente è disposta a pagare ed altre no.

Ti faccio un esempio pratico:

  • Se cerco una ricetta per fare una torta allo zenzero, su internet ne trovo una marea gratis. Quindi probabilmente non starò certo lì a comprare una guida che mi spiega come preparare questa torta.
  • Se però nel cercare la ricetta, trovo la pubblicità di un libro con “150 ricette salutari a base di zenzero per curare l’osseoporosi del mio cane“, probabilmente io, così come tanti proprietari di cani, la comprerei.
  • Se mentre cerco sempre la famosa ricetta, mi imbatto nella pubblicità di un corso che ti insegna “come far eccitare la tua donna in cucina, grazie a queste 10 ricette segrete a base di zenzero“, beh, probabilmente non ci penserei molto nel decidere di partecipare.

 

Quindi ricorda: Non tutta la conoscenza è vendibile, perché non per tutta la conoscenza la gente è disposta a spendere soldi.”

 

Il “segreto” svelato

Anno dopo anno, nuovi aspiranti infomarketer ci provano, affascinati soprattutto dall’idea di avere delle rendite automatiche.

La maggior parte di loro ignora totalmente una sottile ma grande verità:

“Non sono i più talentuosi ad aver ottenuto il successo con gli infoprodotti, bensì coloro che hanno avuto la pazienza e la costanza di non mollare.”

 

Già! Pensa un pò! All’inizio dovrai lavorare alla tua idea ore ed ore, ovviamente extra dal tuo lavoro, gratis e per almeno 6/12 mesi, prima di vedere dei concreti risultati, semmai arriveranno.

Quindi la domanda è: “hai la voglia di prenderti quest’impegno a lungo termine? Sei sicuro che non mollerai dopo un mese?” “Cosa ti blocca dal creare il tuo primo infoprodotto?”

Scrivilo qui sotto nei commenti (rispondo personalmente a tutti):

 

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.