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3 regole di copy indispensabili per gli aspiranti infomarketer.

Queste sono le 3 regole di copywriting che devi marchiare a fuoco nella tua mente, se vuoi fare l’infomarketer ed essere un imprenditore digitale.

Esse non sono mai cambiate da quando il copywriting è stato inventato e sono le regole basiche che possono determinare il fallimento o il successo della tua attività di infomarketing.

 

1) Trova il problema

Noi infomarketer non facciamo altro che risolvere problemi, attraverso i nostri infoprodotti.

Come già accennato nell’articolo in cui spiego cosa sono gli infoprodotti, se suscitiamo una necessità tangibile riusciremo a vendere i nostri prodotti di informazione più facilmente:

  • Se cerco una ricetta per fare una torta allo zenzero, su internet ne trovo una marea gratis. Quindi probabilmente non starò certo lì a comprare una guida che mi spiega come preparare questa torta.
  • Se però nel cercare la ricetta, trovo la pubblicità di un libro con “150 ricette salutari a base di zenzero per curare l’osseoporosi del mio cane“, probabilmente io, così come tanti proprietari di cani, la comprerei.
  • Se mentre cerco sempre la famosa ricetta, mi imbatto nella pubblicità di un corso che ti insegna “Come far eccitare la tua donna in cucina, grazie a queste 10 ricette segrete a base di zenzero“, beh, probabilmente non ci penserei molto nel decidere di partecipare.

 

La regola è semplice: scopri qual è il problema da risolvere e crea l’infoprodotto su misura che lo risolve davvero.

 

2) Evidenzia il risultato

Alla gente non interessa minimamente cosa sai fare, ma potrebbe seriamente essere interessata a cosa tu puoi fare per loro.

Enfatizza sin da subito quali sono i benefici e i risultati che loro otterranno con il tuo infoprodotto:

 

Marco Benedettini, ad esempio, ha creato un sito web dedicato a tutti coloro che cercano una soluzione naturale per risolvere i classici problemi alla prostata che arrivano con l’avanzare dell’età.

È evidente il risultato che lui fa ottenere, non trovi?

 

3) Digli e dagli ciò che vogliono

Agli inizi della mia carriera ho avuto un cliente che organizzava corsi con erogazione di crediti ECM (educazione continua in medicina).

Gli argomenti trattati erano molto interessanti ed io già immaginavo una campagna pubblicitaria in cui avrei esaltato la qualità e lo spessore dei contenuti.

Ma analizzando più in profondità la situazione e le richieste del pubblico, l’unica cosa che interessava alla maggior parte degli operatori in ambito sanitario e medico, era di ottenere quanti più crediti ECM possibile con la minor spesa.

Tralasciando cosa realmente penso del sistema sanitario dopo questa esperienza, da buon copywriter sono andato a soddisfare il loro reale bisogno, ovvero presentare una promo in cui avrebbero avuto a fine anno tot crediti al prezzo più basso.

Digli e dagli ciò che già vogliono, sempre!

 

Nota obbligatoria

Riguardo quest’ultimo punto: “digli e dagli ciò che vogliono”, vorrei fare una precisazione.

Sebbene la regola di copy è validissima, dal punto di vista dell’infomarketing invece c’è da aggiungere questo: quando l’infoprodotto è valido e risolve un problema sentito, allora la battaglia sul prezzo non è mai necessaria.

Questo è un concetto che davvero in pochi hanno compreso, anche nell’infomarketing.

Se vuoi iniziare ad approfondire, un paio di libri, diciamo un po’ più attuali, che mi sento di consigliarti sono: “Neuromarketing” di P. Renvoisé e C. Morin, e “Buying Trances” di Joe Vitale.

 

Conclusione

Per coloro che già masticano l’argomento copywriting e infomarketing, queste sembreranno delle banalità (già immagino le loro facce da sapientoni teorici).

Ma quanto vengono applicate veramente queste 3 semplici regole di copy dagli infomarketer italiani?

 

Condividi il tuo punto di vista qui sotto nei commenti (rispondo personalmente a tutti):

 

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