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Come Vivere a Rio de Janeiro da Copywriter e Marketer

Vivere a Rio de Janeiro ha cambiato definitivamente la rotta della mia vita. Questa città, piena di contrasti, è uno dei motivi principali per cui mi ritrovo oggi a lavorare come copywriter e marketer.

Così, nel 2019, dopo ben 9 anni, ho deciso di ritornarci per un’occasione speciale.

vivere a rio de janeiro

Ho deciso di inaugurare la nuova versione di questo blog con alcuni consigli pratici per chi vuole andare a vivere a Rio de Janeiro, lavorare da remoto e  imparare il portoghese (già che ci siamo!)

Indice

Perché proprio Rio de Janeiro?

A 18 anni mi appassionai talmente tanto della capoeira e della cultura brasiliana che sognavo a occhi aperti di andare a vivere a Rio de Janeiro.

All’epoca il termine Nomadi Digitali neanche esisteva, internet dalle nostre parti non era ancora molto diffuso, ma quando i miei maestri brasiliani raccontavano di Rio, io già fantasticavo:

Certo sarebbe figo guadagnare in euro e vivere i reais.

Ed il sogno si è avverato…dopo 10 anni!

Per 10 anni quel sogno è rimasto chiuso in un cassetto impolverato.

Nel frattempo mi ero trasferito a Milano, avevo un lavoro da commerciale e guadagnavo anche abbastanza bene. Però l’idea di poter fare un lavoro che mi permettesse di girare il mondo non si è mai affievolita in quegli anni.

Così, nel 2007, iniziai a studiare il web marketing e dopo 2 anni, parecchia gavetta e le prime sostanziose commesse, nel 2009, decisi di abbandonare definitivamente Milano per inseguire il sogno.

Vivere a Rio de Janeiro da Copywriter

Gennaio 2010. Un volo in offerta. 6 mesi straordinari. Una delle più grandi esperienze trasformative della mia vita.

Nel momento in cui scrivo la prima bozza di questa guida è il maggio 2019 e sono tornato a Rio de Janeiro dopo 9 anni. Le emozioni sono tante e come avrai capito, per me Rio, più che una meta, è e resterà per sempre la città che ha cambiato definitivamente la mia vita.

Qui ho trovato il mio primo vero amore.

Qui è iniziata davvero la mia carriera di copywriter e marketer.

Qui io ti consiglio di venire, di viverci almeno 3 mesi per farti una tua prima idea personale e poi di tornarci successivamente, per riviverla con occhi diversi.

Arraial do Cabo - RJ

I pro e i contro del vivere a Rio de Janeiro 

Ma Rio non è solo caipirinha, belle donne che ballano samba e l’immensa spiaggia di copacabana. Mi dispiace dirtelo, ma questa è solo l’immagine che viene venduta ai turisti idioti.

Rio è una città controversa, con dei paesaggi magnifici ma una situazione sociale non brillante.

In sintesi, se dovessi fare la mia personale tabella dei pro e i contro di vivere qui a Rio de Janeiro come copywriter, potrei dire:

– PRO –

1) I paesaggi

Rio de Janeiro, sia in città sia fuori città, ha dei paesaggi straordinari.

Le spiagge, la foresta, le montagne, i punti di bel vedere, sono qualcosa di straordinario. Ce n’è davvero per tutti i gusti e più avanti nella lettura te ne consiglierò alcuni.

2) Stile di vita

Non so qual è il tuo di stile di vita ideale, ma per me vivere in infradito 365 giorni l’anno è qualcosa che non ha prezzo.

Qui c’è sole e fa caldo (quasi) tutto l’anno.

L’unica pecca è che, con il caldo che fa, la voglia di lavorare è sempre poca, soprattutto quando vivi vicino la spiaggia.

3) Tempo libero

Nel tempo libero, se sei a Copacabana, Ipanema, Barra de Tijuca, ci sono un sacco di sport sulla spiaggia che puoi fare: calcio, beach volley, corsa sul lungo mare, l’immancabile surf.

Ci sono dei punti all’aperto con attrezzatura per gli appassionati di body bulding o workout.

Se ti sposti in zone come Arraial do Cabo o Ilha Grande (Angra do Reis), può fare passeggiate in barca, immersioni, surf o semplicemente prendere il sole sulla spiaggia.

Se sei appassionato di trekking, arrampicata o altri sport di altura (tranne lo sci) di sicuro qui non mancano.

Poi è ovvio: più ti integri nella comunità, più impari il portoghese, più facile ti verrà vivere questa città e la vita quotidiana, così come la vivono i suoi cittadini.

4) La cucina

Il cibo costa poco meno che in Italia, ma occhio sempre alla qualità mi raccomando.

La cucina carioca, seppur non molto variegata, è buona (se ti piace la carne) e più avanti nella guida troverai una lista delle ricette che non puoi non provare.

5) Internet

La connessione qui va bene e non da alcun problema, se sei in città.

Io tendenzialmente lavoro da casa per comodità e anche perché non mi fido molto a portare il mio computer in giro qui in città. Ma a Ipanema e Copacabana ci sono alcuni posti, tipo Starbucks, dove puoi sederti lì e lavorare per ore.

Sicuramente puoi scordarti di lavorare dal barretto sulla spiaggia, con caipirinha e computer fronte mare. Per 2 semplici ragioni:

  1. te lo rubano alla prima svista;
  2. con il caldo che fa, il vento, le persone che giocano a pallone e tutti quei fondoschiena che passano davanti ai tuoi occhi, col cavolo che avrai voglia di lavorare.

– CONTRO –

1) Il costo della vita

Dopo lo vedremo nel dettaglio, ma in linea generale, soprattutto nelle località turistiche, paghi più o meno come una città del nord Italia.

Ma considerando che hai la spiaggia a 2 passi, direi comunque che è un salto di qualità non indifferente.

A mio avviso, questo è probabilmente anche il motivo per cui non c’è una forte comunity di nomadi digitali. Perché oggi si può vivere in altri paradisi nel mondo, a prezzi più bassi e pieni di gente che lavora da remoto, con cui poter fare networking.

2) Il Traffico

Rio de Janeiro conta quasi 7 milioni di abitanti ed altrettanti turisti la visitano ogni anno.

Ogni volta che ti dovrai muovere, dovrai sempre mettere in conto da 1 a 3 ore di strada per arrivare anche solo dall’altra parte della città.

Il traffico è orribile e per qualche inspiegabile ragione i semafori per i pedoni durano un’eternità.

Durante il carnevale poi, troverai in giro un’ondata così spropositata di persone, per lo più sempre ubriache, che ad un certo punto ti chiederai: “ma chi me l’ha fatta fare?

3) La situazione sociale

A Rio sviluppi qualcosa che gli europei hanno perso da tempo: l’istinto di sopravvivenza.

Anziché vagare come imbecilli osservando il cellulare, qui ti guardi costantemente attorno e ad un certo punto inizi subito a percepire situazioni strane in cui ti conviene cambiare strada o tornare indietro.

Certo non è la guerra di cui alcuni geni raccontano sul web (per fare qualche view su YouTube), ma utilizzare il comune buon senso, comunque, può aiutare a non ritrovarsi in situazioni spiacevoli o pericolose.

4) La città è sporca e non curata

Fontane spente, monumenti non curati, strade distrutte, barboni anche molto giovani ovunque. Una città in caduta libera, dove la gente ormai disillusa ci vive come se tutto ciò fosse normale.

La situazione non era già rosea nel 2010, quando ho vissuto qui per 6 mesi, ma adesso è decisamente peggiorata.

I brasiliani sempre sorridenti che ballano samba, qui a Rio, sono solo un’immagine distorta che propinano ai turisti. Il paradiso tropicale che sognavo a 18 anni non è certo qui in città.

Discorso diverso invece se vai a vivere fuori Rio, magari in piccole realtà di mare.

5) La lingua

Il portoghese viene parlato solo in Brasile, in Portogallo e in qualche altro Paese dell’Africa.

Certo, sono diversi milioni di abitanti ed è anche facile per un Italiano impararlo, ma dal punto di vista del business non è molto utile. Almeno non tanto quanto potrebbe essere l’inglese, lo spagnolo o il cinese.

Infine, qui a Rio non ho visto una grande cultura di marketing, ma sono rimasto sopreso per quanto siano più pratici nell’utilizzo delle App, rispetto all’Italia.

Non è che ci voglia molto, considerando che siamo uno dei pochi Paesi anomali a non utilizzare Uber.

7 cose che non puoi non fare almeno una volta

Per farti un’idea generale, ti consiglio di leggere questo articolo gratuito che elenca dettagliatamente parecchi punti di interesse da visitare in città e nei dintorni. Ma prendi con le pinze ciò che scrive l’autore, soprattutto quando tende troppo a enfatizzare.

Io personalmente vorrei parlarti di un’altra Rio de Janeiro, le mie impressioi personali su questa città ed alcuni consigli pratici.

Ti dirò ciò che mi è piaciuto, cosa mi ha deluso e cosa ti consiglio di fare e di vedere se sei un copywriter, un creativo ed un esploratore.

1) Cristo Redentore

Se avessi un solo giorno da vivere qui, ti consiglierei sicuramente di andare a vederlo.

L’enorme statua è meravigliosa e il panorama della città da lì è stupendo. Assicurati solo che il tempo sia limpido e ci sia il sole, altrimenti vedrai solo nuvole.

Senza spendere troppi soldi in Tour o Taxi, puoi arrivarci tranquillamente attraverso il treno che parte da cremagliera ogni mezz’ora (qui puoi acquistare in anticipo il biglietto, se vuoi evitare la fila.)

Breve critica: una volta su, mi sono fatto scattare una bella foto professionale per 50 reais dai fotografi ufficiali. La versione stampata me l’hanno data subito, mentre le foto che avevano promesso di inviarmi tramite Whatsapp non sono mai arrivate.

2) Il carnevale

Questa è un’esperienza che devi vivere almeno una volta nella vita: vedere lo spettacolo e la sfilata di samba al sambodromo.

Mentre per gli inesperti come me può sembrare una semplice sfilata di carri, questa è una vera e propria competizione, dove ogni anno si sfidano le migliori scuole di samba della città di Rio de Janeiro.

Qui il sito web con tutte le spiegazioni: www.sambadrome.com e nota che nel periodo fuori dal carnevale, lì al sambodromo non c’è nulla. Troverai solo un piccolo spazio dove puoi noleggiare i costumi dei ballerini di samba e farti una foto.

3) Derby al Maracanã

Se sei un appassionato di calcio, questo è un must che non può non fare.

Lo stadio Maracanã è stato teatro di vittorie leggendarie e di rosicate sconfitte, come la partita persa dal Brasile contro l’Uruguay, nella finale dei mon­diali del 1950.

Vivere un derby, in questo stadio da 78.600 posti, è un’esperienza unica da raccontare, se ne esci vivo.

4) Feira di San Cristovao

Un’esposizione di 32.000 mq ed oltre 600 bancarelle in cui puoi riscoprire la cultura del Nordeste.

Troverai bancarelle gastronomiche che vendono piatti tipici di Bahia da accompagnare con birra e cachaça (distillato della canna da zucchero) a volontà.

Ti consiglio di andarci nel weekend. Troverai musicisti di forró, di samba, di musica popolare brasiliana e, soprattutto, un’ondata di brasiliani e quasi zero turisti.

Esperienza interessante.

Non la metto tra le cose che devi assolutamente fare perché è molto soggettivo. Ma se sei in cerca di divertimenti ti consiglio anche il venerdì sera vicino gli Arcos da Lapa. Qui troverai parecchio movimento, sia per la strada sia nei locali. Le migliori discoteche le riconosci subito, perché sono le uniche in cui c’è la fila per entrare.

5) Spiaggia e tramonto

Prendi il sole e divertiti a tuffarti tra le onde sulla spiaggia di Copacabana. Se sei solo, affitta una sedia e un ombrellone, così se devi andare a farti un bagno puoi chiedergli il favore di tenerti la borsa.

Quando il sole non è troppo forte, quindi la mattina presto o il pomeriggio dalle 15:30 in poi (generalmente), fatti una lunga passeggiata sul lungo mare di Copacabana e di Ipanema.

Infine, termina la giornata godendoti il tramonto sull’Arpoador. Ma occhio: il sole a maggio tramonta dietro le montagne, quindi non è stupendo come nei mesi in cui tramonta nell’acqua.

My First Dive

6) Immersione

Qui ho fatto la mia prima immersione ed è stata un’esperienza unica.

Se sei un esperto, non aspettarti certo la barriera corallina dell’Egitto, ma è stato bello vedere le tartarughe e tanti altri pesci tropicali a me sconosciuti.

Arraial do cabo è al sud, a 2 ore dalla città di Rio (sempre 3 o 4 col traffico) e vanta delle spiagge meravigliose:

  • la Praia do forno, alla quale ci si arriva solo in barca o con un sentiero di montagna;
  • la Praia da Atalaia, alla quale ci si può arrivare in auto, con uber, o in barca;
  • la più tranquilla e limpida Praia Prainha, dove ho alloggiato.
  • L’immensa Praia Grande, sempre ventata, paradiso dei surfisti. Da qui, quando non c’è troppo vento, ti consiglio di farti portare da Uber sul mirante per farti delle bellissime foto al tramonto.

Ti consiglio anche di visitare l’Ilha Grande (Angra do Reis) e di passare una notte qui. Si trova dall’altra parte sulla mappa, rispetto ad Arraial, ma è altrettanto bella da vedere.

Potrai fare il sentiero di montagna che porta da una spiaggia all’altra oppure andare di spiaggia in spiaggia tramite barca.

Ci sono spiagge più tranquille e spiagge più ventate. Inoltre anche qui è possibile fare immersione e passeggio in barca.

7) Visitare una favelas

Un qualcosa che per alcuni potrebbe essere molto istruttivo. Per rendersi conto soprattutto di quanto noi italiani siamo fortunati.

Ma prima di farlo leggi quest’articolo, ti sarà più cara la situazione e se dopo sei ancora convinto di volerlo fare, magari contatta Barbara Olivi della Onlus Il sorriso dei miei bimbi.

Le 5 cose che più mi han deluso di questa città

Come spesso accade nelle località turistiche, anche Rio de Janeiro ha dei luoghi di interesse fin troppo enfatizzati dalle guide turistiche.

Ecco quelli che più mi hanno lasciato perplesso:

1) La Cattedrale di San Sebastiano

Questa è la chiesa più importante di Rio ed è famosa per la sua enorme forma conica che, in tutta sincerità, ricorda vagamente una colombaia.

Cattedrale di Rio de Janeiro

Fossi io l’architetto, non ne andrei del tutto fiero.

Dentro invece è decisamente più decente. Pare sia stata costruita secondo le nuove direttive del vaticano: forma cilindrica con poche statue e pochi santi.

Qui sul sito gli orari della messa e le varie iniziative: www.catedral.com.br

2) Escadaria Selarón

I 215 gradini di questa scalinata sono una delle attrazioni più acclamate di Rio de Janeiro.

Divenne un’opera d’arte nel momento in cui l’artista cileno Jorge Selarón decise di rivestirli con piastrelle colorate e disegnate, provenienti da tutto il mondo.

Dopo aver letto tutti gli omaggi possibili ed immaginabili a questa “opera d’arte” ed averla vista, ho trovato davvero interessante vedere come la gente trasforma in mito qualcosa di fondamentalmente non eccezionale.

Per carità è carina, ma da qui a fare la fila per farsi la foto…parliamone!

3) Lapa, Arcos, Santa Teresa

Se è la prima volta che viaggi fuori dall’Unione Europea, potresti avere un attimo di panico o comunque provare disagio.

Vedrai case senza calce, un enorme quantità di senzatetto per le strade, marciapiedi e strade rotte, monumenti trasandati, gli Arcos sporchi e non curati. Insomma, una buona scuola per chi non è mai uscito dalla sua zona di confort.

Santa Teresa poi, definità la parte Bohemiem della città, non è nulla di ché. Penso seriamente, dopo aver letto decine di guide della città, che chi le abbia scritte non ci sia mai veramente stato a Rio de Janeiro.

4) Tour in barca

Ti consiglio vivamente di evitare il tour di un giorno con passeggio in barca, a prescindere che la destinazione sia Buzious, Arraial do Cabo o Angra do Reis.

Fondamentalmente tra andata e ritorno passi 4/5 ore in un pulmino. Quando arrivi lì, ti buttano su una barca, ti fanno fare un giretto e, dopo averti fatto mangiare, ti danno un’ora libera in cui fondamentalmente non riesci a vedere nulla.

Ognuno di questi luoghi merita di essere visto con calma e ci devi passare più di una giornata. Spesso per arrivare nelle spiagge più belle e nascoste infatti devi fare dei sentieri, quasi sempre lunghi e in salita, o andarci in barca.

Insomma non sono assolutamente luoghi che puoi visitare in una giornata.

5) AquaRio

Il più grande acquario del Sud America. Contiene circa 350 specie e in totale più di 8000 animali,  distribuite in oltre 20 vasche.

Il pezzo forte dovrebbe essere la vasca da 3,3 milioni di litri attraversata da un tunnel dal quale “ti sembrerà di essere lì dentro la vasca con i pesci” – avevo letto nella guida.

No comment. Personalmente ti consiglio di andare a vederlo solo se non hai mai visto un acquario in vita tua e non hai di meglio da fare.

9 idee per creativi in cerca di ispirazione

Se sei un creativo, un blogger, un fotografo, un copywriter in cerca di ispirazione, ti consiglio vivamente di visitare questi luoghi o di partecipare ai tour qui sotto elencati.

1) Una giornata da fotografo

Guarda i Murales passeggiando per il Boulevard Olímpico, zona riqualificata in occasione delle olimpiadi.

Passeggiando, fino ad arrivare all’acquario di Rio, puoi  ammirare una serie di murales, tra cui quello del famoso artista Eduardo Kobra, realizzato in occasioni delle olimpiadi.

Puoi farlo da solo o prenotare un tour con i ragazzi di Rio Street Art Tour.

Dopodiché, per il resto della giornata, potresti andare a caccia di statue da fotografare. Rio ne è piena e quest’articolo ti spiega cosa rappresentano e dove trovarle.

Un bravo creativo e fotografo può tirarne fuori dei divertenti capolavori.

2) Rilassarsi a Urca

Urca è la zona più cara, insieme a Leblon, in cui una grossa fetta degli abitanti di Rio vorrebbe abitare e, in effetti, noti subito la differenza già dalla cura delle strade e delle case, rispetto alle altre zone.

Qui puoi prendere la teleferica per andare sul Pau de Azucar, un luogo carino per passarci un paio d’ore, farsi qualche foto e ammirare il panorama.

Tornato giù, tieni alle spalle la teleferica, vai verso la piazza e gira a destra. Ti troverai poco dopo di fronte una tranquilla spiaggia chiamata “Praia Vermelha”. Avendo la spiaggia di fronte, gira a sinistra e vai dritto fino ad arrivare ad un sentiero.

Qui puoi farti una bella passeggiata immerso tra montagna e alberi sulla sinistra, vista mare e scogliera sulla destra. Ottimo per rilassare la mente, sedersi sulle panchine per prendere appunti e fissare il mare in cerca di ispirazione. Ritroverai un silenzio e una pace tale, da dimenticarti completamente di essere a Rio de Janeiro.

Dopodiché completa il tutto andando dall’altra parte della montagna per farti una passeggiata sul muretto di urca, bere una birretta e ammirare il tramonto.

4) Rinvigorire lo spirito

Quest’agenzia, specializzata in tour in Jeep, propone il tour nella Valle dell’Amore.

Un giardino privato in cui si elogiano le varie filosofie spirituali attraverso dei piccoli capolavori paesaggistici.

A tal proposito, devi sapere che il Brasile è palcoscenico di varie religioni, percorsi spirituali ed esoterici. Qui le probabilità di incontrare la propria vocazione sono alte, almeno quanto il rischio di incontrare qualche ciarlatano di troppo.

Io resto sempre del parere che “il maestro appare, solo quando l’allievo è pronto.”

5) Jardim Botânico

Il Jardim Botânico do Rio de Janeiro è un giardino esotico, che si estende su una super­ficie di 137 ettari e ospita oltre 8000 specie di piante.

Fu realizzato nel 1808 dal principe reggente Dom João (il futuro Dom João VI) e al suo interno ci sono palme ad alto fusto, orchidee rare e piante dai fiori colorati.

Qui puoi trovare una famosa pianta, ottima come idea regalo:

 · Sofa de sogra

Passeggiare una mezza giornata in questo giardino può aiutarti a riordinare le idee e prendere appunti per il tuo prossimo progetto.

Qui il sito web per maggiori informazioni.

6) Free Walk Tour

Questi ragazzi offrono diversi tour gratuiti a piedi, in cambio di un’offerta libera.

Qui ci sono tre siti web utili a cui chiedere informazioni:

I tour sono in portoghese, spagnolo e inglese.

7) Cafetairia Colombo

Infine, puoi concludere le tue giornate e riordinare le tue idee, prendendo un dolce e un caffé all’elegante Cafetairia Colombo in centro.

Un luogo ideale e ispiratore per la stesura di testi, con quaderno e penna, così come si faceva un tempo ormai lontano e dimenticato.

La Cultura Carioca in 6 Musei

Se sei una di quelle persone che vuole scoprire un po’ la storia, la cultura e le origine del Paese in cui sta vivendo (seppur per pochi mesi), i musei che elencherò qui sotto sono indicati per te.

Questi luoghi sono ideali per comprendere alcuni aspetti del Brasile e degli abitanti di Rio de Janeiro (chiamati carioca), e sono un modo per diversificare le tue giornate.

Farò un elenco, senza enfatizzare troppo e in modo ridicolo ognuno di essi, perché l’amore per la cultura e la storia è un qualcosa del tutto personale, a proprio gusto e preferenze.

  1. Paço Imperial · www.amigosdopacoimperial.org.br · Ex palazzo imperiale. Dai suoi gradini la Princesa Isabel proclamò l’abolizione della schiavitù.
  2. Centro Cultural Banco do Brasil · http://culturabancodobrasil.com.br · Questo edificio allestisce periodicamente nuove e interessanti mostre gratuite. Oltre ad avere un’esposizione permanente sull’evo­luzione della valuta brasiliana e non solo.
  3. Complexo Cultural da Marina · www.marinha.mil.br/dphdm/espaco-cultural-da-marinha · Uno spazio Culturale in cui si possono ammirare all’ingresso: la goletta di João VI, il sottomarino Riacuelo e un elicottero della Marina Militare. Qui puoi fare una visita guidata del Museo Navale, un tour in barca della baia di guabanara e una visita all’Ilha Fiscal.
  4. Forte de Copacabana · https://fortedecopacabana.com.br · Questo forte si trova alla fine della spiaggia di Copacabana, andando verso Ipanema, ed era una delle principali strutture difensive di Rio. Ha una bella vista sulla spiagga ed il museo illustra la storia della colonia portoghese, dalle origini fino alla metà del XIX secolo.
  5. Museu Histórico Nacional · http://mhn.museus.gov.br · Situato nell’antico arsenale coloniale, possiede una collezione di reperti legati alla storia del Brasile, dalla sua fondazione fino alle prime fasi dell’epoca repubblicana.
  6. Museu de Arte do Rio · www.museudeartedorio.org.br · Situato nell’edificio del MAR, il museo ospita un’ampia gamma di mostre che illu­strano Rio in tutta la sua complessità: gli abitanti, i paesaggi, i capolavori, le sfide e i conflitti.

Meglio girare soli o in tour?

Se te la cavi con il portoghese, lo spagnolo o l’inglese, ti consiglio di andare a visitare ognuno di questi posti singolarmente, per poterteli godere con calma.

Se vuoi una guida che parla italiano, ti consiglio di rivolgerti a Carioca Tour. Puoi contattarli su WhatsApp, Facebook o raggiungerli in ufficio a Copacabana.

Loro offrono un tour di una giornata con guida italiana, in cui vedi praticamente Cristo, Maracana, Sambodromo, Scalinata, Cattedrale e Pan di zucchero nella stessa giornata. Io non amo particolarmente i tour concentrati perché hai sempre poco tempo per assaporare e goderti ogni singolo luogo.

Se invece capisci il portoghese, lo spagnolo o l’inglese, e non vuoi andare in giro da solo, puoi scegliere tra le centinaia di proposte di Get Your Guide cliccando qui.

Cosa mangiare a Rio de Janeiro

  • La Picanha è il taglio di carne più pregiato della cucina brasiliana. Viene utilizzata per la preparazione del churrasco (grigliata brasiliana) ed è davvero deliziosa.
  • La feijoada (fagiolata) è un piatto molto consumato dai carioca. Consiste in uno stufato di fagioli preparato con diversi tipi di carne, sempre accompagnato da riso bianco, farofa, cavolo nero rosolato nel burro e qualche fetta di arancia. Un buon piatto, anche se pesantuccio. Qui trovi la ricetta.
  • L’Aipim (mandioca) è un tubero molto utilizzato nella cucina del nordest del Brasile. Io adoro questa radice rosolata in padella, anche se non a tutti piace e non tutti sanno cucinarla.
  • L’acai è un frutto che, qui Brasile, ultimamente va molto di moda perché pare abbia proprietà nutritive. Trovi diversi punti di ristoro in cui viene venduto come fosse un gelato e, nonostante il suo aspetto non sia invitante, il sapore non è niente male.

Infine, se proprio ti manca l’italia, ti consiglio di mangiare un piatto di pasta da Spoleto e un buon gelato da BACIO di LATTE.

La pasta era cotta al punto giusto e il gelato era molto più buono di tantissime gelaterie italiane “artigianali”.

3 autori da leggere

Qui sotto una lista di libri da leggere per vivere un po’ di Rio, anche e soprattutto, se non ci sei mai stato:

  • Seguire i pappagalli fino alla fine. Voci di Rio de Janeiro” di Alberto Riva, un viaggio nella “cidade maravilhosa” attraverso gli occhi del giornalista e scrittore.
  • Mio Rio!” di Attilio Caselli, un’ottima lettura per chi vuole conoscere questa città, secondo un punto di vista differente dalle solite guide.
  • Infine “Meniños de rua“, in cui l’autore Renato Chiera, racconta la vita dei bambini nelle favelas di Rio de Janeiro, della violenza, dei suoi intrighi e della legge spietata.

5 Curiosità interessanti

Lo sapevi che:

  1. Il Pão de Açúcar era la forma tipica con cui veniva prodotto e venduto lo zucchero raffinato alla fine del XIX secolo. Così, visto che la famosa montagna di Rio de Janeiro ha praticamente la stessa forma (come puoi vedere qui), qualcuno di innata fantasia pensò bene di chiamarla con lo stesso nome.
  2. Le meravigliose donne carioca quasi mai le trovi nella zona di copacabana. In quella zona, la sera è solo pieno di turisti, gringo e prostitute (pronte a spennare il prossimo pollo).
  3. La maggior parte degli abitanti di Rio de Janeiro, durante il carnevale, va via dalla città perché non sopporta la grossa mole di turisti che arriva.
  4. Il Maracanã, uno degli stadi di calcio più famosi al mondo, in realtà si chiama Estádio Jornalista Mário Filhoè. Era il più grande stadio al mondo con una capienza massima di 200 mila persone in piedi. Ma dopo aver applicato tutte le norme di sicurezza previste per poter giocare a livello internazionale, oggi la sua capienza è di “soli” 78 mila spettatori.
  5. A proposito di calcio, qui a Rio de Janeiro ha giocato Carlos Henrique Raposo, il più grande truffatore della storia di questo sport. Leggi qui la sua storia.

Come imparare il portoghese brasiliano

Il portoghese brasiliano è leggermente diverso da quello parlato in Portogallo.

Per un italiano, dopo pochi mesi di pratica, risulta abbastanza facile capirlo a orecchio ed ho trovato persino molte similitudini con i dialetti della mia zona (puglia).

Qui alcuni consigli per iniziare quantomeno a comprenderlo:

  • Ascolta musica brasiliana.

Questa è la playlist con la mia musica brasiliana preferita:

  • Acquista Netflix Brasile e guarda un film al giorno in portoghese con sottotitoli in portoghese.
  • Leggi libri semplici, che magari hai già letto in Italiano. Io ovviamente non potevo perdermi L’alchimista di Paulo Cohelo.
  • Trova degli amici o un partner del posto. Lo so, questo è il consiglio più scontato, ma anche il più efficace che io possa darti, per imparare alla velocità della luce una lingua.
  • Se hai tempo, fai un esperienza come volontario, attraverso uno dei tanti siti che propongono questo servizio. Io in passato, per andare in Inghilterra, ho utilizzato: www.workaway.info
  • Segui queste dritte online gratuite.
  • Impara i vocaboli rapidamente con Mosalingua, guarda qui (4.90€ al mese);
  • frequenta un corso dal vivo, potrai persino ottenere un visto superiore ai 3 mesi se ti rivolgi alle scuole accreditate, ma ti costerà parecchio.

Costo della vita a Rio de Janeiro

Devi comprendere che Rio de Janeiro non è solo la città di per sé. L’intero stato di Rio de Janeiro è enorme.

Quindi appurato questo, specifichiamo subito che vivere a Rio de Janeiro (città) non è economico.

  • Se decidi di vivere vicino la spiaggia (Copacabana, Ipanema, Flamengo, Barra de Tijuca) ti costerà più o meno quanto Milano, con la differenza che hai il mare a due passi (il ché non è male).
  • Se decidi di vivere in centro (Lapa, Santa Teresa) potrebbe costarti molto meno e vivresti il fulcro della vita carioca. Ma l’igiene qui scarseggia e devi sempre avere gli occhi spalancati.
  • Puoi decidere anche di fare un’esperienza in una favelas. Tutti quei lavoratori brasiliani (guide turistiche, personale dell’hotel e dei ristoranti nelle zone turistiche, etc.) tendenzialmente vivono qui, nelle favelas a ridosso delle località turistiche, perchè vengono pagati quattro soldi e di certo non possono permettersi una casa in queste località. Ci sono favelas relativamente più tranquille, però personalmente ho preferito non fare questa esperienza.
  • Potresti vivere in zone come Flamengo, ben movimentata la sera e vicino al mare, ma meno cara di Copacabana e Ipanema. Occhio solo che, durante le piogge, spesso questa zona si allaga.
  • Oppure puoi andare a vivere in zone come Laranjeira, il barrio subito dopo Flamengo, tranquillo e più economico. Vicino alla spiaggia e al centro, anche se “vicino”, a Rio de Janeiro, è un concetto relativo.
  • Puoi anche decidere di vivere in periferia. Ci sono delle zone anche molto carine e tranquille per vivere, come ad esempio Meier. Ma sarai praticamente lontano da tutte le spiagge e le attrazioni turistiche. Insomma ti sembrerà di vivere in una qualsiasi città italiana.
  • Personalmente ti consiglio di vivere per un po’ anche fuori dalla città. In piccole realtà turistiche come Angra do ReisArraial do Cabo e Cabo Frio, ma solo se ti piace il mare. Città interessanti, soprattutto se stai valutando di investire in appartamenti da affittare o attività turistiche. Occhio però che nel periodo di carnevale, tutti i carioca hanno la casa al mare proprio in queste zone e diventa molto affollata.

Come puoi vedere dipende molto dallo stile di vita che vuoi avere e quali sono i tuoi obiettivi.

In linea di massima, se vivi nelle zone prettamente turistiche potrebbe costarti più o meno come la vita a Milano o Roma. Se vivi in zone meno turistiche potrebbe costarti quanto una città del sud Italia.

Ma tieni presente che la qualità della vita, dei servizi e la concezione di igiene e pulizia, a Rio è decisamente più scadente rispetto agli standard italiani.

Il tutto è perdonato solo dagli stupendi paesaggi che questo Stato può offrirti.

Come muoversi in città

Rio de Janeiro ha bus (Ônibus), metro, taxi, moto taxi, insomma c’è un po’ di tutto, puoi persino affittare biciclette e monopattini.

Io tendenzialmente utilizzo l’applicazione Uber,  costa poco ed è comodissima. Ma è probabile che dovrai comprarti una scheda brasiliana, perché con la mia sim italiana non sono riuscito a far funzionare questa app.

Se invece stai pensando di acquistare o noleggiare un’auto o una moto, in bocca al lupo. Ci vuole davvero coraggio a pensare di voler guidare in questa giungla urbana.

Consigli generali

Rio in questi anni è peggiorata parecchio a livello di delinquenza, furti e violenze.

Quindi le precauzioni tipiche di quando si viaggia in grandi città, sono sempre valide e consigliate, soprattutto qui:

  • non girare da solo o di notte nei posti isolati;
  • tieni gli occhi aperti e non mettere in mostra cose di valore;
  • non farti dare passaggi da sconosciuti. Utilizza Uber;
  • porta con te solo il denaro necessario per la giornata e poche cose di valore;
  • se mai dovresti trovarti coinvolto in una rapina, dai tutto senza reagire. La vita umana, in questi luoghi e per questi personaggi, ha davvero poco valore.

Insomma, le classiche regole di comune buon senso.

Conclusione

Come avrai capito, per me Rio de Janeiro più che una meta è e resterà per sempre la città che ha cambiato definitivamente la mia vita.

Qui ho trovato il mio primo vero amore.  Qui è iniziata davvero la mia carriera di copywriter e nomade digitale.

Ho dei legami importanti qui e ti consiglio sicuramente di viverla per un po’ per comprenderla davvero. Ma se dovessimo fare il punto sincero della situazione, non è attualmente il luogo ideale per andare a viverci se lavori nel digitale.

  • Troppo cara per ciò che offre (esistono posti con spiagge altrettanto belle ma a prezzi più bassi).
  • Si vive in quella sensazione costante di degrado e, a volte, di pericolo. Non proprio quello che un nomade digitale va cercando.
  • Nel Sud America non si prospetta alcun miglioramento socio-politico-economico, anzi si intravede un degrado costante.
  • Dal punto di vista degli investimenti, devi tener presente che la crescita economica si è spostata già da tempo verso l’Asia, al massimo in Africa. Quindi è lì che le cose accadranno nei prossimi anni ed è lì che gli innovatori, gli imprenditori, gli investirori  e persino i liberi professionisti dovrebbero puntare i loro occhi.

E tutto questo lo dico a Malincuore, perché qui a Rio de Janeiro c’è e ci sarà sempre un pezzo del mio cuore, oltre che dei luoghi e delle persone straordinarie.

Un abbraccio!

Cosimo Melle

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Rispondo a tutti personalmente e accetto ben volentieri complimenti e critiche costruttive (se contestualizzate e scritte con educazione).

 

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